mercoledì 28 maggio 2008

Mondanita' e Paradossi



L’altra sera, presi da una improvvisa smania dettata molto di piu’ dalla disperazione che dall’audacia, io e Quelmioamicolindie ci siamo avventurati in un’ uscita serale di quelle che non facevo piu’ dai tempi del liceo…alle 21,30 ci siamo dati appuntamento e siamo andati…dove? E dove se non in un “Aperitive Bar”? (Aperitive Bar : Bar = New Age : Musica). Li’, tra il vuoto sociale e quello molto meno accettabile dei piatti che “nell’ora della gente che conta” ospitavano stuzzichini confezionati nel precambriano, troviamo una comune conoscente che, leggendo nei nostri occhietti un misto di spaesatezza e sbigottimento, ci accusa con la seguente arringa:
E Vabbe’, ma siete usciti troppo tardi!

Indie Kid, non me ne volere ma questa pure tiene ragione, ho lasciato intendere al mio compare di ventura, il quale intuendo ma facendo finta di nulla, mi propone con sapiente e navigato tempismo un giro verso la piazza del Campo. Giunti in loco, optiamo per un mondanissimo drink sul balconcino del Key Largo, locale patinatissimo e minimal chic.
Consumato il nostro, tra una coppietta alla nostra sinistra (di quelle che devono inserire un mediatore sociale fra di loro per non litigare o annoiarsi, tipo gioco di società e/o videocassetta e/o cena con gli ex compagni di classe di lui e/o lei) e tre femmine che parlavano di negozi outlet alla nostra destra, beandosi del fatto di aver pagato solo 16 euro per un copricostume (scusate ma perche’ uno si compra un copricostume? Cioe’ o stai in citta’ e stai vestito, o stai al mare e stai in costume…il tragitto da casa al mare? un pareo, un pantaloncino o che ne so…senno’ con questa logica ti devi comprare pure il copri-copricostume etc etc…), il senso della disfatta aveva gia’ penetrato il nostro inconscio, ma doveva ancora palesarsi pienamente alla nostra coscienza. Poi , sulla via raminga del ritorno, incontriamo una persona con cui ci lamentiamo della scarsa effervescenza della serata...nuova arringa:

“E Vabbe’ ma siete usciti troppo presto!”
Un paradosso, due affermazioni, l’una antitetica all’altra ed entrambe vere nello stesso istante…l’unica teoria unificante e’ dunque che tra le 21,30 e le 23,30 esiste un salto spazio temporale in cui il mondo potrebbe anche non esistere…e di fatto ci siamo quasi…

giovedì 22 maggio 2008

Parole Parole...Parole (Capitolo terzo)

Ragazzi, mettiamoci daccordo pero’, se ci stanno le parole (i verbi, i sostantivi, i predicati, gli aggettivi etc etc…) e le svuotiamo del loro significato e/o le usiamo con leggerezza, senza rispettarle, allora le nostre non soltanto perdono di valore, ma possono addirittura arrivare a distorcere la tua comprensione della realta’… argomento a me caro questo delle parole e del loro valore, si sa, …embe’?

Allora, vediamo di spiegarci…se tu tieni per la Rubor Castellanese e stai a Paupisi, seduto davanti al caminetto di casa tua che ascolti alla radio le frenetiche azioni dell’accesissimo derby che la tua squadra del cuore sta giocando contro gli acerrimi nemici dell’ A.S. Monfalconese e Cioppi, il tuo attaccante preferito, segna, tu zompi dalla sedia ma ti devi stare attento a quello che dici…perche’ a pochi metri da te ci sta tuo figlio che ha 5 anni e sta faticosamente cercando di costruire la sua architettura cognitiva solo soletto, aggiungendo, mattone dopo mattone, forza e inespugnabile robustezza al proprio modo di interpretare il mondo e i suoi segnali…(non e’ che solo perche’ sta giocando col lego ti devi pensare che non ha voglia di fare un cazzo…non lo vedi che ha tirato su una struttura escheriana a cinque dimensioni??)…dicevo, ti devi stare attento a quello che dici, perche’ se tu zompando allucchi “abbiamo segnatoooooooooooo’, il bambino, interpretando in modo assolutamente corretto la tua affermazione ma non trovandone alcuna verifica oggettiva circa la sua assennatezza, e partendo inoltre dall’assunto sbagliatissimo ma assolutamente fisiologico e funzionale a quell eta’ che “i grandi hanno sempre ragione”, deve solamente pensare “qua pazzeo e pazzeo co sto lego, mi sforzo, nemmeno dormo la notte per non trascurare stimoli importantissimi per la mia crescita, ma mi sa che non ci sto capendo niente…abbiamo chi? Sei uno solo, e benche’ frughi nella mia breve memoria a lungo e breve termine, non riesco a trovare in archivio una, dico una sola immagine di te staccato da quella sedia…se non fosse che all’asilo me lo ha spiegato la maestra, sarei ancora convinto della tua natura mitologica, meta’ uomo meta’ sedia…segnato?? Ma che vuol dire ?che significa? Ma non e’ che so scemo?

Piu’ corretta e sicura da un punto di vista pedagogico sarebbe l ‘affermazione “L’attaccante della mia squadra del cuore ha segnato, portando la stessa in vantaggio e dunque, benche’ io non abbia in nessun modo partecipato attivamente alla realizzazione di questo evento, ne gioisco a tal punto da zompare dalla sedia.”

Questo provocherebbe molti meno danni in chi vi sta intorno, oltre a ricalibrare il nostro senso della realta’ ormai starato…le parole so importanti, chiediamogli il permesso prima di usarle…

mercoledì 21 maggio 2008

I treni non si perdono da soli…no un attimo…
la tua volonta’ di saltare su un treno per vedere dove ti portera’, per cambiare orizzonte, per guardare fuori dal finestrino un rullio di paesaggi non e’ condizione sufficiente, sebbene necessaria, acciocche’ tu su quel vagone riesca a salirci sul serio…certo, tu ci puoi sempre provare, ma po’ s’adda semp vere’…
Perche’ puo’ pure essere che tu stai la’, pronto, eccitato, sognante, romanticamente sperduto e quello che fa? non si ferma…niente…corre dritto…tu-tu-tutum, tu-tu-tutum, tu-tu-tutum…nemmeno ti vede, capace che se stavi sopra ai binari ti faceva pure secco…
…e a quel punto tu che pensi? E’ vabbe’, certi treni purtroppo non passano piu’…e una rondine nemmeno puo’ fare primavera da sola poverella, e tu nemmeno puoi fartela la tua primavera da solo, ci vuole pure un poco di collaborazione…e non ci dimentichiamo che una volta arrivavano pure in orario, i treni… (quando c’era LUI).
E poi ci ripensi, e ti ricordi che ,in fondo, sto treno gia’ era passato un poco di tempo fa, solo che era troppo pieno di gente che, a volerla dire tutta, non si era nemmeno preoccupata di pagare il biglietto…e come sgomitavano...vabbe’ va, scendiamo, qua non e’ cosa…
Non e’ vero che certi treni non passano piu’, sebbene questa eventualita’ sarebbe preferibile se poi la seconda volta il macchinista non si ferma e ti piglia pure per il culo…
Io i treni non li perdo da solo…

venerdì 16 maggio 2008

France'...

…ti ricordi quella volta che ci incontrammo ai giardini De Simone a Benevento? Io si, c’era il concerto del Nada Trio con Ferruccio Spinetti e Fausto Mesolella…
“ …e insomma, che fai, che non fai…eh niente, si prova a suonare…sto facendo una cosa bella da un po’, un’orchestra laboratorio sulla musica del Brasile, si chiama Labirinto, divertente…bello, sarei proprio curioso di sentirvi una volta…”
Beh, noi suoniamo il 7 di Giugno in Piazza del Campo a Siena…io chiedo ai ragazzi di suonare un poco piu’ forte, ma tu fammi il piacere, allunga l’orecchio…

sabato 17 novembre 2007