mercoledì 21 maggio 2008

I treni non si perdono da soli…no un attimo…
la tua volonta’ di saltare su un treno per vedere dove ti portera’, per cambiare orizzonte, per guardare fuori dal finestrino un rullio di paesaggi non e’ condizione sufficiente, sebbene necessaria, acciocche’ tu su quel vagone riesca a salirci sul serio…certo, tu ci puoi sempre provare, ma po’ s’adda semp vere’…
Perche’ puo’ pure essere che tu stai la’, pronto, eccitato, sognante, romanticamente sperduto e quello che fa? non si ferma…niente…corre dritto…tu-tu-tutum, tu-tu-tutum, tu-tu-tutum…nemmeno ti vede, capace che se stavi sopra ai binari ti faceva pure secco…
…e a quel punto tu che pensi? E’ vabbe’, certi treni purtroppo non passano piu’…e una rondine nemmeno puo’ fare primavera da sola poverella, e tu nemmeno puoi fartela la tua primavera da solo, ci vuole pure un poco di collaborazione…e non ci dimentichiamo che una volta arrivavano pure in orario, i treni… (quando c’era LUI).
E poi ci ripensi, e ti ricordi che ,in fondo, sto treno gia’ era passato un poco di tempo fa, solo che era troppo pieno di gente che, a volerla dire tutta, non si era nemmeno preoccupata di pagare il biglietto…e come sgomitavano...vabbe’ va, scendiamo, qua non e’ cosa…
Non e’ vero che certi treni non passano piu’, sebbene questa eventualita’ sarebbe preferibile se poi la seconda volta il macchinista non si ferma e ti piglia pure per il culo…
Io i treni non li perdo da solo…

venerdì 16 maggio 2008

France'...

…ti ricordi quella volta che ci incontrammo ai giardini De Simone a Benevento? Io si, c’era il concerto del Nada Trio con Ferruccio Spinetti e Fausto Mesolella…
“ …e insomma, che fai, che non fai…eh niente, si prova a suonare…sto facendo una cosa bella da un po’, un’orchestra laboratorio sulla musica del Brasile, si chiama Labirinto, divertente…bello, sarei proprio curioso di sentirvi una volta…”
Beh, noi suoniamo il 7 di Giugno in Piazza del Campo a Siena…io chiedo ai ragazzi di suonare un poco piu’ forte, ma tu fammi il piacere, allunga l’orecchio…

sabato 17 novembre 2007

giovedì 13 settembre 2007

Pesce fuor d'acqua...


Sono appena sbarcato dall’aereo che mi ha traslocato da un anno di “esilio programmato” ma senz’altro piacevole trascorso negli USA al mondo reale e piccolo da cui scappai letteralmente un anno fa...un mondo fatto di piccolezze, pusillanimita’, mediocrita’ e incuria verso gli altri che solo chi ci passa un po’ del suo tempo dentro puo’ capire di cosa parlo...e proprio perche’ non tutti i lettori sarebbero in grado di capire (non certo per mancanza di intelligenza, ma per mancanza di esperienza) mi astengo dai particolari (che come diceva Wilde,sono volgari) e cerco una riflessione generale, ad ampio spettro, senza farmi coinvolgere dalla stessa piccolezza e ridicola disperazione che mio malgrado mi ritrovo tutto intorno a me..e quando trovo il tempo e la tranquillita’ per osservarmi dall’ esterno e riflettere sulle mie emozioni, mi ritrovo a essere il solito pesce fuor d’acqua, quello che non si abbassa a certi giochi “di maggioranza” anche se convenienti, quello che paga sulla sua pelle e senza sconti il fatto di credere in certe cose, quello “con la testa dura”, unica cosa tra l’altro che mi ha portato dove sono ora...insomma, “outsider”, “capro espiatorio”, o qualcosa del genere...e allora prendo in prestito una celebre frase di un famoso regista italiano per descrivere il mio stato d’animo attuale, perche’ mai come ora lo coglie alla perfezione...

“Io CREDO nelle persone, però non credo nella MAGGIORANZA delle persone. Mi sa che. anche in una societa’ piu’ decente di questa, mi troverò sempre a mio agio e d'accordo con una minoranza...”